Percorsi di cura

Colloqui psicologici individuali

Nel 1881, Bertha Pappenheim, una paziente dello psichiatra Josef Breuer, amico e collaboratore di Sigmund Freud, ebbe un’intuizione che anticipava con un’efficace analogia il peso dell’inconscio nella vita delle persone: definì cura parlata per spazzare il camino il dialogo terapeutico con il suo dottore.

Se il camino è sporco, continuando ad aprire e chiudere le finestre, se ne andranno tante energie, ma non l’odore di fumo o il senso di soffocamento.

La coazione a ripetere, in maniera cieca ed estenuante, l’apertura e la chiusura delle finestre è il sintomo.

Il sintomo è un disturbo, anche fisico, che sembra la manifestazione diretta di una crisi o di una sofferenza, ma in realtà serve a occultarne le ragioni autentiche. 

Stare al suo gioco, concentrarsi sulla sua eliminazione, finirà per rafforzarlo o per fare emergere altri sintomi con la stessa funzione di perpetuare l’occultamento della fonte di dolore.

Se non si individua il cuore del problema, come nel caso del camino semi-otturato o incrostato, c’è il rischio che bruci la casa.

I sintomi più comuni sono:

manifestazioni psicosomatiche

difficoltà nei rapporti interpersonali e rispetto al cibo, al sonno e alla sessualità

la tendenza a procrastinare o a persistere negli stessi errori

un indistinto senso di oppressione, di paura, di paralisi, un vago senso di colpa

la difficoltà a vivere il presente e a pensare una prospettiva futura